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Crea il tuo account gratuito Kai 3 storie Tutte le storie di Kai Il polpo all’acquario ← Pagina 1 di 7 →
Oggi Kai è all’acquario. È venuto qui per conoscere un polpo vero. Kai è emozionato all’idea di osservarlo.
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Continua gratis Le parole del genitore Kai vuole conoscere un polpo vero. All’acquario ne osserva uno attraverso il vetro mentre si muove lungo le rocce. Si chiede come le sue otto braccia lo aiutino a esplorare, tenere il cibo e nascondersi. Kai resta fuori dalla vasca; osserva senza toccare l’animale. Il polpo è un vero animale marino, non un giocattolo né un personaggio parlante.
Hana 2 storie Hana trova il suo gancio Storia sociale · 8 pagine
Leggi Dov’è finita la pozzanghera Storia per imparare · 7 pagine
Leggi Hana trova il suo gancio Pagina 1 Lunedì Hana e la mamma vanno a piedi alla scuola primaria Oakfield. Il piccolo gioco blu da manipolare di Hana è in tasca. Alla porta della classe, il signor Patel le saluta. «Ci vediamo qui alle tre e un quarto», dice la mamma.
Pagina 2 Dentro, Hana vede una fila di ganci per i cappotti. Il signor Patel indica l’immagine di una barca. Sotto la barca c’è il suo nome. «Hana.» Passa il dito lungo le lettere.
Pagina 3 Hana appende il cappotto al gancio con la barca. Si gira a guardarlo prima di entrare in classe. C’è già una cosa che sa: dove va il suo cappotto.
Pagina 4 Il signor Patel mostra a Hana dove sedersi. Non conosce ancora i bambini al suo tavolo. Un bambino alza lo sguardo. Hana fa un piccolo cenno con la testa. Può prendersi il tempo per conoscerli.
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Daniel 2 storie La luce sul pianerottolo resta accesa Storia sociale · 8 pagine
Leggi Come cambiano le ombre Storia per imparare · 6 pagine
Leggi La luce sul pianerottolo resta accesa Pagina 1 Bagno finito. Due storie lette. Daniel sistema Mr Pellow sotto la guancia. Alle sette e mezza, papà allunga la mano verso la luce grande. «La luce sul pianerottolo resta accesa», dice Daniel. «Sì», dice papà.
Pagina 2 La camera cambia quando la luce grande si spegne. Papà lascia la porta aperta quanto la larghezza di una mano. Una striscia di luce dal pianerottolo attraversa il pavimento. Daniel riesce ancora a vederla dal suo cuscino.
Pagina 3 «Alle otto passo a vederti», dice papà. «Anche se sono sveglio?» chiede Daniel. «Anche se sei sveglio.» Papà scende al piano di sotto. Daniel ascolta i suoi passi.
Pagina 4 La sedia forma una sagoma più scura vicino alla parete. È la stessa sedia che era lì durante le storie. Daniel guarda la sedia, poi la striscia di luce. Mr Pellow è caldo sotto la sua guancia.
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Dan 2 storie Dan torna a casa a piedi Storia sociale · 8 pagine
Leggi Perché lo skateboard rotola Storia per imparare · 6 pagine
Leggi Dan torna a casa a piedi Pagina 1 Lunedì Dan esce dal cancello della scuola con lo zaino sulle spalle. Oggi torna a casa a piedi da solo. Lui e papà si sono esercitati a fare questo percorso insieme. Papà sarà a casa.
Pagina 2 A sinistra al cancello. Davanti ai negozi. Dan riconosce il negozio all’angolo e l’attraversamento poco più avanti. Ha il telefono in tasca. Cammina sul marciapiede al suo passo.
Pagina 3 All’attraversamento, Dan preme il pulsante e aspetta lontano dal bordo. Quando compare l’omino verde, guarda e controlla che il traffico si sia fermato prima di attraversare. Continua a guardare mentre passa.
Pagina 4 Ora Dan è nella sua via. Conosce il piano di famiglia: fermarsi in un posto sicuro per telefonare a papà se ne ha bisogno. Se gli serve aiuto e non riesce a contattare papà, il negozio all’angolo della signora Shah è l’alternativa che hanno concordato.
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Jena 6 storie Il primo giorno Storia sociale · 8 pagine
Leggi Le ombre nella stanza Storia per imparare · 7 pagine
Leggi Altre storie per Jena (4) Giocare da sola Storia sociale · 7 pagine
Leggi Milo è morto Storia sociale · 7 pagine
Leggi Dalla stoffa all’orsacchiotto Storia per imparare · 6 pagine
Leggi Ruby non voleva giocare Storia sociale · 8 pagine
Leggi Ruby non voleva giocare Pagina 1 Oggi a pranzo Jena voleva giocare con Ruby. Ruby non voleva giocare con lei. È quel momento della pausa pranzo a cui Jena continua a pensare.
Pagina 2 Jena si è sentita triste tutto il pomeriggio. Voler giocare con qualcuno e non poterlo fare può far male. Quel sentimento è rimasto con lei. Non deve essere già passato.
Pagina 3 Jena non sa perché Ruby non volesse giocare. Forse ci sono cose della giornata di Ruby che lei non conosce. Questa storia non può dirle il motivo. Voler giocare non era sbagliato.
Pagina 4 Oggi era una pausa pranzo. Non dice a Jena come saranno tutte le pause pranzo. Ruby potrebbe voler giocare un altro giorno, oppure no. Jena non deve decidere stasera che cosa fare domani.
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Le nostre famiglie di esempio sono immaginarie.